martedì 29 gennaio 2013

Domenica 27 Gennaio, giornata della memoria. 

Un blog che mi piace un sacco scrive: 
"27 Gennaio, domenica. Sciopero della memoria".

Eccovi il link del suo post: 

Ho letto questo post in ufficio, immersa in un file pieno di numeri e mi sono distratta. Mi sono ritrovata a pensare...ma che cavolo succede al mondo?

Penso che viviamo in un mondo di presuntuosi non di smemorati. 
Abbiamo classificato gli eventi storici come lontani e irripetibili. 
Siamo convinti che l'olocausto sia stato colpa solo di Hitler e Mussolini, della loro "pazzia". 
Siamo convinti che gli americani siano stati folli ad usare ben due bombe atomiche, ma in fondo si stavano difendendo....Oppure come ho letto da poco in un libro, le morti di Hiroshima e Nagasaki hanno evitato che il genocidio della guerra continuasse.
Ma chi decide quali morti sono lecite e quali no? Chi decide quale popolazione merita di vivere o di morire?
Sono le stesse domande che mi faccio quando l'Europa o l'ONU decidono di intervenire in conflitti nazionali....ma come si fa a decidere dove intervenire e dove no? Come facciamo a stare lì a guardare mentre stati più potenti si spartiscono altri stati guidati solo da interessi economici?

Ma anche volendo credere all'obiettivo altruista, siamo sicuri di salvare davvero queste persone? Li salviamo sul serio andando lì armati fino ai denti? Bombardando posti e persone? 
Io parlo di cose che non conosco fino in fondo, non sono mai stata in un paese in guerra, ma penso che siamo diventati molto bravi a giustificare tutto. 
Tutto è lecito se il fine lo giustifica....ma non è lo stesso pensiero fatto da Hitler e Mussolini? Fatto dagli americani che hanno distrutto due intere città? 

Un post pieno di domande...sul tema ho poche risposte, ma un pensiero deciso: io non vi giustifico. 




2 commenti:

  1. "Non è il fine che giustifica i mezzi, ma sono i mezzi che denunciano il fine." (Gandhi)

    RispondiElimina
  2. aveva ragione Vico: corsi e ricorsi storici...

    (la massima soddisfazione che potessi avere: il post ha generato un altro post. Fantastico!)

    RispondiElimina